20080421

Il cacciatore di aquiloni

Ebbene si, ogni tanto mi capita di andare al cinema. Certo, questa volta il genere e' un po' diverso da Ratatouille.

Il cacciatore di aquiloni e' un bellissimo film, molto crudo, molto forte, che lascia l'amaro in bocca e una sensazione di pugno nello stomaco che forse non a tutti piace.

In ogni caso sconcerta un po' vivere la guerra al cinema. Forse diamo per scontate troppe cose, sara' la facilita' e la leggerezza che usano i giornalisti per affrontare questi argomenti nel breve spazio di un telegiornale? Sara' perche' oramai non facciamo piu' molto caso alla tv, vediamo immagini ma non le guardiamo e non ascoltiamo quello che succede veramente. Un po' colpa nostra, un po' colpa di chi non le sa raccontare.

Il cinema e' diverso. Il cinema ti coinvolge, ti assale, ti sembra di vivere veramente la storia. O forse e' merito del regista?

Non e' un film divertente, non fa ridere, pero' vale sicuramente la pena di essere visto.

20080419

Aggiornamento...

L'altro giorno stavo installando un nuovo server e mi sono ritrovato con un buffo problema. Il server e' un P4 montato su scheda madre Asus. Un disco era gia' presente, un secondo l'ho installato per configurare il raid1. Tutto ok, o quasi. Appena terminato il sync del raid il sistema si piantava. Bello...

Cercando su San Google ho scoperto che era una incompatibilita' tra la scheda madre ed uno dei due dischi, risolvibile aggiornando il firmware.

Certo... facile... peccato che il programma per aggiornare il firmware giri solo in dos liscio. Non sarebbe stato neanche tanto il problema del dischetto di boot (che avevo gia' trovato qualche mese fa). Il problema e' che oramai floppy non ne esistono piu' e quei pochi che ho in giro per l'ufficio sono probabilmente rotti.

Ancora una volta un colpo di fortuna. Ho trovato Ultimate Boot CD, un cd avviabile che permette di lanciare una miriade di utility, benchmark, diagnostici e pure partire in DOS! Urra'! Da qui e' stato poi banale aggiornare il firmware e risolvere tutto...

20080414

Seamstress

Ne avevo gia' parlato un po' di tempo fa, il 25 ottobre 2007. Si tratta di un'utility per il ridimensionamento intelligente delle immagini. Ora e' disponibile anche come programma stand-alone, svincolato dalla versione in flash che oltre ad essere piu' lenta e' anche limitata dalla velocita' della connessione e dalle dimensioni delle immagini manipolabili. Il progetto si chiama Seamstress seam carving e al momento il programma e' disponibile in binario per windows e linux, oppure come sorgenti da studiare e compilare.

20080410

Sono molesto...

Lo so, a volte sono un po' molesto, che volete farci... ma e' colpa di Fenox, non gli piace il cioccolato...

In ogni caso questo e' il primo tentativo di profitterol, devo dire che i giudizi sono stati positivi (e in effetti era piuttosto buono anche se il gusto della crema non si sentiva molto).

Ho fatto i bigne', anche se sono venuti di forma un po' strana... ho provveduto a riempirli con crema chantilly e poi li ho ricoperti con una crema ganache al cioccolato... slurp... mi viene fame (ma non e' fame, e' che sono goloso!) solo a pensarci.

Alla fine non e' poi neanche troppo difficile, e neppure troppo lungo da fare. La cosa piu' complicata e' la cottura dei bigne', se proprio proprio, potete anche acquistarli gia' fatti, ma come soddisfazione non e' la stessa cosa!

Prometto che il prossimo post non sara' di cucina, ma soprattutto non parlero' di cioccolato... forse...

20080331

Chiuso! (uova di Pasqua parte 5)

Quando abbiamo due mezzi gusci possiamo unirli per fare un uovo (!?). Nella foto: fondente fuori e bianco dentro per il mezzo uovo superiore, al latte con riso soffiato per quello inferiore, il tutto chiuso con cioccolato bianco e... non dimenticate la sorpresa!!

Per facilitare le operazioni, il mezzo uovo inferiore l'ho appoggiato su una specie di nido fatto con un asciugamano (pulito!).

Se volete essere esagerati, fate come ho fatto io: per maneggiare le mezze uova ho usato guanti di cotone tenuti 20/30 minuti in frigo sui quali ho infilato guanti alimentari usa e getta.

Una volta chiuso l'uovo, lasciate raffreddare il cioccolato a temperatura ambiente, poi incartate a piacere, io ho usato della carta trasparente e un bel nastro di tela colorato, il risultato e' particolare e secondo me molto carino. Conservate in luogo fresco, ma non in frigo!

E' stata dura, ma ne valeva la pena! Ora siete pronti per regalare a qualcuno il frutto delle vostre fatiche...

Prossimamente, giusto perche' non sono goloso e non mi sono appassionato: cioccolatini!

20080330

Siamo a meta' (uova di Pasqua parte 4)

Versate il cioccolato fuso nello stampo (asciugate il fondo del tegame!) per un'altezza di 3 o 4 cm, considerando comunque che quello in eccesso verra' recuperato. Ora, muovendo lo stampo, si procede a ricoprire tutto il semi-uovo senza lasciare buchi o imperfezioni poi recuperate il cioccolato in eccesso colandolo nuovamente nel tegame (senza rimetterlo a bagno maria). Aspettate 2 o 3 minuti, quando il cioccolato inizia a solidificare appoggiate lo stampo capovolto (con la gobba verso l'alto) su una telia. Attendete ancora qualche minuto e ripetete tutta l'operazione, in modo da ottenere uno spessore sufficientemente solido. A piacere, potete complicare questa seconda fase usando un cioccolato diverso e/o aggiungendo pistacchi, mandorle, nocciole, riso soffiato, etc. Lasciate riposare per 10 minuti a temperatura ambiente, poi in frigo (almeno mezz'ora) nella zona meno fredda. Se tutto e' andato bene... magia: il mezzo uovo si e' staccato da solo dallo stampo.

Siete pronti per l'altro mezzo uovo...

Se il cioccolato era troppo caldo o se e' molto caldo l'ambiete dove state lavorando, i tempi ovviamente si allungheranno.

Io ho preparato tre uova, quindi sei mezze uova: una fondente, una fondente con pistacchi a pezzettini (quella della foto), due fondente fuori e bianco dentro, due al latte con riso soffiato.

Continua...

20080328

Il cioccolato (uova di Pasqua parte 3)

La lavorazione del cioccolato e' la cosa piu' complessa. Innanzitutto va fatto fondere a bagnomaria. E' importante che l'acqua non arrivi a toccare il contenitore che contiene il cioccolato, perche' si scalderebbe troppo velocemente; anche il fuoco mantenetelo al minimo, l'acqua non dovrebbe bollire.

Attenzione anche a non bagnare il cioccolato durante le varie fasi di lavorazione. Usate quindi tegami, contenitori e strumenti asciutti e tenete qualcosa a portata di mano per asciugare eventuali gocce dovute al vapore.

Per ottenere un cioccolato lucido e resistente, e' necessario procedere al temperaggio.

Esistono diverse tecniche, quasi tutte richiedono l'uso di molta attenzione e di un termometro da cucina. Se volete cimentarvi, i termometri si trovano a pochi euro su ebay, oppure a decine di euro nei negozi specializzati!

Io pero' ho usato una tecnica trovata su un libro che funziona senza termometro ed e' praticamente a colpo sicuro (l'ho usata 6 volte e ha funzionato 6 volte!). Dividete il cioccolato in 3 parti: 2 parti vanno a bagnomaria, 1 parte la tenete per la fase successiva. Fate fondere i 2/3 del cioccolato lentamente, quando avete un composto cremoso, toglietelo dal fuoco (asciugate il fondo del tegame!) e incorporate il restante cioccolato che avevate da parte, mescolando sempre con delicatezza. In questo modo abbassate la temperatura del composto. Dopo qualche minuto rimettete il tutto a bagnomaria per terminare la fusione. Raggiunta la consistenza desiderata siete pronti per lo stampo...

Continua...