Mi ero già cimentato nella preparazione del
Pandoro due anni fa. L'anno scorso avevo perfezionato la tecnica della sfogliatura. Quest'anno, invece, ho voluto tentare la preparazione senza sfogliatura, impastando il tutto con la macchina del pane: i risultati sono stati ottimi.
La ricetta è sempre quella delle
Sorelle Simili, la procedura praticamente identica, tranne che per la sfogliatura (e il riposo in frigo), risulta molto più semplice e veloce (si risparmiano almeno 2 ore).
Riassumo brevemente i vari passaggi: preparate il lievitino e lo lasciate riposare 1-2 ore. Il lievitino va impastato in una ciotola perchè troppo liquido e appiccicoso per lavorarlo a mano. Da qui in poi potete usare la macchina del pane per i vari impasti. Mettete il lievitino e gli ingredienti del secondo impasto nel cestello, fate impastare il tutto (in questo caso io uso 4 cucchiai d'acqua invece dei 2 previsti) poi fate lievitare per circa 2 ore. Aggiungete tutti gli ingredienti dell'ultimo impasto, tranne il burro e fate impastare, quindi aggiungete il burro (ne uso circa 100-120 g invece dei 140 g previsti) e impastate nuovamente. Trasferite l'impasto nello stampo imburrato, procedete all'ultima lievitazione e, infine, alla cottura. Io lo cuocio in forno statico a 170 gradi per 15 minuti coperto con un foglio di alluminio, quindi lo scopro e lo faccio cuocere per altri 30 minuti a 160 gradi. Una volta cotto, toglietelo dallo stampo e lasciatelo raffreddare su una griglia.
Per una buona riuscita, tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente (in particolare uova e burro). Riguardo all'impasto con la macchina del pane, la mia impasta per 10 minuti e, in genere, sono sufficienti. Potete usare anche l'impastatrice, mentre impastarlo a mano è sconsigliato soprattutto per i tempi necessari. La cottura dipende dal vostro forno, controllate sempre con uno stecchino prima di toglierlo.