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20090225

Domini: sempre deliri

Un cliente ha registrato tre domini relativi al nome della sua azienda: eu, it e com.

Avendo cambiato ragione sociale, si e' preoccupato di aggiornare i dati (nessuno lo fa mai).

Per il dominio com ci sono voluti pochi secondi: e' bastato andare nel pannello di controllo di enom e modificare la ragione sociale.

Per il dominio eu la ragione sociale non si puo' modificare, anzi, si puo' ma risulta come un trasferimento (a pagamento) tra la vecchia ragione sociale e la nuova. Tempo: qualche giorno dovuto alla verifica tramite mail dell'operazione.

Per l'it l'operazione e' gratuita, ma bisogna inviare una nuova lettera di assunzione di responsabilita', un modulo che dichiara che la vecchia societa' (con tutti i dati della societa' e del legale rappresentante) ha cambiato nome e, per finire: "idonea documentazione comprovante le modifiche societarie che hanno determinato la richiesta di modifica del registrante"... qualunque cosa voglia dire :-)

20090127

Scuse

In alto a destra un nuovo spazio riservato alle scuse del tecnico. Di che si tratta? Sono frasi raccolte da me e altri amici in anni di lavoro. Frasi pronunciate come scuse per i clienti, oppure riferite dai clienti come spiegazioni di problemi e/o malfunzionamenti. La cosa tragica e' che sono vere!

Ebbene si, a partire dalla piu' recente: "Il sito non mi piace, si carica troppo velocemente, non c'e' suspance" per finire con: "Il Pc fa scherzi di dissolvenza durante l'utilizzo di excel".

Con l'occasione ho anche fatto un po' di esperimenti per generare un feed rss che in realta' fornisce una nuova scusa ad ogni accesso...

20080514

Alleluia

No, non ho fondato una nuova religione, non ancora almeno...

E' che dopo appena 3 mesi di tentativi sono riuscito a trasferire 2 domini .eu.

In breve, i trasferimenti dei domini .eu avvengono specificando tutti i dati del registrant, che devono coincidere con quelli risultanti all'eurid. In questo caso specifico, i dati dell'eurid e quelli del vecchio registrar erano disallineati e non c'era verso di modificarli. In piu', intervenendo su uno dei due domini, le modifiche venivano riportate anche sull'altro...

Dopo decine di mail inutili e inconcludenti, il tutto si e' risolto quando ho minacciato il ricorso diretto all'eurid, nel giro di mezz'ora ho avuto la soluzione (anzi, ne ho avute due!) e dopo pochi giorni i trasferimenti sono andati a buon fine.

Alleluia.

20080508

R.I.P.

Strano... un post che tratta di informatica...

Ieri il gruppo di continuita' dell'ufficio ha pensato bene di morire, spegnendo ovviamente tutti i server a lui collegati. Questo e' successo di notte (grazie Murphy), quindi l'abbiamo scoperto solo la mattina dopo.

La conseguenza e' stata una mattinata un po' frenetica passata a ripristinare i server e a metterli temporaneamente sotto ups piu' piccoli, visto che il nuovo ups (ordinato il giorno prima) non sara' disponibile prima di una decina di giorni.

Con l'occasione ho anche, finalmente, aggiornato l'ultimo server woody, pensionato dopo anni di glorioso servizio, sostituito con un nuovo server in raid sul quale girano tra l'altro alcune macchine virtuali Xen.

Ps. Ammetto che l'immagine potrebbe risultare un po' inquietante, ma rende l'idea...

20071210

Tante piccole dittature (sysadmin 2)

Oggi volevo sfatare un mito: il mito che internet sia una democrazia. E' vero, da un certo punto di vista l'impressione e' proprio questa. Presa nel complesso internet e' libera, ci si puo' fare di tutto, si puo' trovare di tutto e, bene o male, si puo' addirittura infrangere la legge di uno Stato.

Se pero' andiamo ad analizzare nel piccolo, internet non e' altro che un enorme insieme di computer, amministrati dai personaggi piu' disparati (o disperati?). Ognuno di questi singoli computer e' una dittatura. Sul mio server posso decidere di ospitare o offrire certi servizi, almeno finche' ne ho voglia o mi conviene farlo. Certo, il concetto e' un po' estremizzato, pero' deve far riflettere gli utenti, che spesso credono che tutto sia loro dovuto, e soprattutto, che tutto sia dovuto gratis (o pagando il meno possibile)...

20071128

Sysadmin (parte 1)

Sono piu' di 10 anni che gestisco server su internet. Non mi ritengo un esperto, e ci sono tantissime cose che non conosco, pero' piu' o meno riesco a cavarmela. Quando ho un problema, internet e' una grande risorsa, e gli amici piu' esperti anche, oltre ovviamente al vecchio metodo di provare finche' non funziona...

Ogni tanto mi e' capitato di avere a che fare con altri sysadmin, e ho trovato persone fantastiche e persone incredibili (no, non nel senso buono)...

Tanto per fare pochi esempi ma significativi:
  • Mi scrive un tizio che si firma con le sigle MCSA+M - CCA - ASE - AIS - TCSE per problemi sulla mail. Scopro che oltre ad usare exchange come server (e fin qui...), non ha idea di cosa sia l'rfc 2821, quindi neppure come si svolge una sessione SMTP...
  • Sempre problemi di mail, altro personaggio... rivolto a me: "da ieri non funziona piu', cosa e' successo?". Mia risposta: "niente, tutto funziona, sono anni che usiamo la medesima configurazione". Indago e scopro che "ieri" hanno deciso di aggiornare il loro server di posta... quindi chiaramente la colpa era mia...
  • Piu' innocente, mi chiedono come devono configurare il loro dns, gli passo la configurazione... dopo un paio di giorni controllo e ovviamente non era quella che gli avevo indicato...
Il mondo e' bello perche' e' vario...